Landing Page: tutti la nominano, pochi sanno cos’è

Landing Page: tutti la nominano, pochi sanno cos’è

Cos’è una Landing Page?

Molto semplicemente, una pagina del sito che però non compare all’interno del sito. Non c’è trucco, non c’è inganno: la spiegazione della sua invisibilità è molto semplice. Si tratta di uno strumento dell’inbound marketing, che sfrutta la creazione di contenuti educativi per arrivare al target d’interesse.

Si crea una Landing Page per fornire all’utente una serie di informazioni che però non si ha interesse a rendere visibili sul proprio sito. Potrebbero essere informazioni temporanee o dedicate ad un particolare target: in entrambi i casi non c’è motivo per cui qualunque utente del web ne abbia accesso.

Quando si usa?

Generalmente, quando si vuole attirare una certa fascia di pubblico verso un certo prodotto. E lo si fa con astuzia: l’argomento di cui si scrive al suo interno sarà il più delle volte dedicato ad argomenti marginali rispetto al prodotto stesso. Ecco qui un esempio: se devo vendere un thermos particolarmente resistente alle temperature estreme, nella mia Landing Page racconterò di mete di viaggio i cui climi sono particolarmente caldi o freddi. Con questo espediente, non parlando direttamente del thermos, attirerò sulla Landing Page – provvista di pixel Facebook – quel segmento di pubblico che sarà con altissima probabilità interessato al mio prodotto.

Lo storytelling può essere un ulteriore strumento di persuasione da integrare nella tua landing page. Clicca qui per leggere il nostro articolo sullo storytelling.

E quindi?

E quindi, la Landing Page può essere parte intrinseca della strategia Ads pay per click di Facebook e/o Adwors. Riuscendo a rintracciare le persone che sono atterrate sulla mia Landing, posso successivamente “inseguirle” con campagne dedicate che gli ricordino di quando si erano lasciate trasportare dalla fantasia di una vacanza in una meta esotica e di quanto abbiano quindi bisogno del mio thermos. E quindi rimandarle al mio shop online.

Ma non solo.

Una Landing Page è un valido strumento per raccogliere contatti. Infatti, se fatte bene, sono provviste di un form che permetterà agli utenti di lasciare i propri dati. Dati che poi verranno utilizzati per creare campagne marketing verso un pubblico o per incrementare le mailing list della Newsletter.

Naturalmente, per ottenere i dati personali di un utente, bisogna dare qualcosa in cambio. Cosa? Ad esempio, un documento scaricabile con informazioni utili, sconti sul primo acquisto, e così via.

E una volta conquistato l’utente?

Semplice: non buttarlo nel dimenticatoio. Continua a fare nurturing con nuovi contenuti, anche dedicati: se hai creato un pubblico personalizzato – su Facebook o come audience della Newsletter, puoi rivolgerti in modo specifico a chi ti ha accordato fiducia tramite la Landing Page.

Per vedere un esempio di landing page, scopri il nosto progetto per Isidoor di Topp cliccando qui.