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ICT

IDENTITÀ E PERFORMANCE PER UN BRAND CHE NASCE CONNESSO

Per Ovunque siamo partiti da un approccio data-centrico, analizzando trend di mercato, comportamenti del target, benchmark competitivi e scenario digitale. Da questa base abbiamo costruito una comunicazione distintiva, vicina ai territori GenZ.

OBIETTIVI

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Grazie a questa premessa, abbiamo impostato un approccio data-centrico, analizzando i  trend di mercato, i comportamenti del target, i benchmark competitivi e lo scenario digitale dell’azienda. Su questa base abbiamo formulato gli asset visivi e la strategia digitale, ottenendo risultati che hanno superato le aspettative iniziali.

Visual identity

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Le analisi sul target under 35 hanno mostrato una chiara preferenza verso palette accese e ad alto contrasto, percepite come dinamiche e innovative, insieme alla necessità di distinguersi in un mercato dominato da colori tradizionali come blu, rosso e grigio. Su queste basi abbiamo scelto la combinazione lime e viola: il lime, associato a energia e modernità, garantisce un’immediata attenzione visiva; il viola, percepito come originale e distintivo, contribuisce alla memorabilità.

Digital strategy - Campagne localizzate

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La strategia è partita da un dato chiave: il 28% delle ricerche locali si traduce in un’azione concreta. In un contesto in cui il processo decisionale avviene sempre più online, presidiare il territorio significa quindi essere presenti nei luoghi fisici ma anche nei percorsi digitali degli utenti. Da qui la scelta di sviluppare campagne ad alta rilevanza geografica, progettate per parlare direttamente alle persone delle singole province.

Sono stati realizzati asset iper-verticali, con messaggi costruiti sulle specificità locali, (richiamando in modo ironico e velato alcune espressioni tipiche del territorio veneto) per generare prossimità e aumentare il coinvolgimento. Un approccio confermato anche da altri indicatori: il 46% delle ricerche su Google ha intento locale e circa il 40% degli utenti effettua un acquisto dopo aver visto un annuncio sui social.
L’unione tra dati, insight e creatività ha permesso di creare una presenza capillare, in cui ogni inserzione si radica nel contesto a cui appartiene. I risultati lo hanno confermato: le campagne localizzate hanno registrato un CPC significativamente inferiore rispetto agli annunci generici rivolti alla stessa area, dimostrando che la pertinenza porta convenienza oltre che performance.

Digital strategy - Campagne Gen Z

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La seconda fase ha messo al centro la Gen Z. Parliamo di giovani che vivono ancora in famiglia e che, proprio per questo, incidono in modo decisivo sulle scelte domestiche legate alla connettività. Secondo il Rapporto Istat 2024, in Veneto il 64% dei ragazzi tra i 18 e i 34 anni vive con i genitori: una fascia che combina competenze digitali avanzate e bisogni concreti legati a studio, intrattenimento e vita sociale online.

Diversi studi sottolineano come i giovani agiscano da “consulenti tecnologici” in famiglia, influenzando attivamente decisioni su Internet, dispositivi e servizi digitali. Da questo scenario nasce un focus specifico sui teenager e sui giovani adulti, includendo una nicchia particolarmente attiva: i gamer. Per loro è stato sviluppato un filone di campagne dedicate, costruite con codici visivi e linguistici tipici della Gen Z. L’obiettivo era intercettare un pubblico che non si limita a usare Internet, ma lo abita: gioca, produce contenuti, partecipa a community.
Questo approccio è stato testato direttamente contro creatività più tradizionali, basate su un umorismo generalista. Il confronto è stato netto: le campagne per le nicchie hanno avuto più successo, con CPC intorno ai 2 € contro i circa 4 € delle varianti più classiche. Una conferma evidente di come l’iper-targeting, quando fondato su dati e insight, permetta di parlare alle persone giuste con il linguaggio giusto.

ANALISI PREDITTIVA

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La heatmap dedicata alla campagna gaming evidenzia una forte capacità attrattiva: lo sguardo si concentra subito sull’espressione intensa del gamer e sui colori vibranti, elementi che trasmettono in modo immediato il beneficio della connettività veloce e generano un coinvolgimento elevato grazie all’aderenza ai codici estetici del gaming. Un risultato che conferma la coerenza tra linguaggio visivo e identità del brand.

La conferma arriva anche dal Magnetic Index (indicatore proprietario che misura la forza magnetica complessiva: capacità di attrarre, attivare, fissarsi nella memoria e indurre azione), che registra un valore di 91/100: una soglia che indica un’elevata forza magnetica e che dimostra come l’unione tra insight, creatività e analisi predittiva renda le campagne non solo più rilevanti, ma anche più performanti.

Conclusione

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Dal branding alle attivazioni digitali, il percorso di Ovunque ha tradotto dati e creatività in azioni concrete: ora il brand è riconoscibile, vicino alle persone e pronto a crescere.
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