Metaverso, quale futuro per il marketing?

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Alberto De Gaspari
31 Gennaio 2022

Metaverso. Suona familiare, vero?

Tutti abbiamo sentito parlare del Metaverso di recente grazie al rebranding di Facebook, divenuto appunto Meta.
Ma perchè Facebook ha cambiato nome? Qual è l’idea alla base di questo progetto?
La visione della Big Tech riguarda l’evoluzione dell’esperienza degli utenti, la costruzione di un mondo virtuale in cui i fruitori possono interagire tra loro e con l’ambiente che li circonda.
Gli utenti, tramite avatar che li rappresentano, interagiscono in questo nuovo mondo con altre identità digitali e vivono un’esperienza immersiva, grazie anche alla realtà virtuale.

Lo abbiamo già visto in Matrix, lo vediamo oggi nel fantastico mondo dei videogame.
Fortnite e Minecraft ne sono esempi virtuosi. I due videogames sono stati infatti luogo di eventi e concerti online a cui hanno partecipato milioni di persone, riunite in uno spazio virtuale.

Ma facciamo un passo indietro, prima di capire come si inseriscono marketing e brand in questo nuovo ecosistema digitale, dobbiamo afferrarne a pieno le potenzialità.
Immaginiamo il Metaverso come un ampio contenitore, all’interno del quale sono racchiusi tanti mondi. In questi mondi possiamo acquistare un terreno, vendere un quadro (NFT), effettuare transazioni monetarie (criptovalute), comprarci nuovi vestiti, il tutto in modo intangibile ma estremamente reale.

Se apriamo lo sguardo vedremo un intero sistema economico virtuale in fortissima espansione.

Ecco allora che iniziamo a intravedere le applicazioni pratiche: con l’ausilio di un visore per la realtà virtuale possiamo ricreare lo spazio lavorativo, scrivania, tastiera e computer, interagire con i nostri colleghi a distanza, essere presenti con il nostro avatar ad un evento dall’altra parte del mondo.

Finalmente, il momento di porsi la fatidica domanda è arrivato.
Qual è il futuro delle aziende e del marketing? Come cambierà il rapporto con i clienti?

Le aziende avranno senza dubbio la possibilità di organizzare e gestire spazi virtuali e tridimensionali. Cambieranno quindi le modalità di vivere i meeting e gli eventi online.
Pensiamo poi a situazioni critiche per il marketing come il lancio di un nuovo prodotto sul mercato. Questo potrà avvenire all’interno di uno spazio digitale esclusivo, costruito ad hoc, offrendo ai partecipanti un’esperienza unica legata al lancio.

Un’altra idea?
La realizzazione e la commercializzazione di oggetti virtuali sarà un mercato particolarmente florido. Grazie soprattutto alla forte propensione alla personalizzazione degli utenti negli ultimi anni.

I brand possono quindi interagire con i consumatori in uno spazio che consente infinite possibilità di relazione, promozione e scambio.

Siamo di fronte alla prossima generazione di Internet: nuovi modelli di business, una nuova economia virtuale e nuovi modelli di marketing.
Il tutto, come sempre, in coerenza con la centralità assoluta dell’esperienza utente.

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