Google annuncia: indicizzazione Mobile-First

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Darika Lunardon
2 Aprile 2020

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Si tratta di un processo già iniziato nel 2016. Google scandagliava i siti e ne stabiliva il posizionamento nelle pagine di ricerca in base alle loro caratteristiche. Una delle caratteristiche privilegiate era la presenza di una versione mobile. Negli ultimi anni questa funzionalità di Google è cresciuta sempre di più e il mobile-first indexing ha raggiungo una percentuale del 70%. A settembre questa modalità sarà impiegata sul 100% dei siti, secondo quando annunciato da Big G nel loro blog.

Tutto ciò è dovuto alla preferenza da parte degli utenti dell’accesso ai contenuti da device mobili. Ormai solo chi è in ufficio naviga da computer. Inoltre, gli ultimi anni hanno visto il boom delle mobile app, e ogni brand di media e grande dimensione ne ha una personalizzata che facilita l’acquisto e la navigazione.

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Cosa significa indicizzazione Mobile-First

L’indicizzazione di qualunque sito sarà determinata dalla sua versione mobile. I siti che non sono responsive e non hanno una versione mobile ottimizzata saranno penalizzati e le pagine non entreranno nelle SERP.
Una delle novità riguarda le versioni mobile che si appoggiano su un diverso URL (es. mobile.nomedominio.est oppure m.nomedominio.est): Google consiglia di evitare questa modalità, in quando confonde sia gli utenti che i crawler dei motori di ricerca. La best practice è quindi senz’ombra di dubbio quella del responsive design.

Come agenzia abbiamo giocato d’anticipo: tutti i siti che abbiamo costruito per i nostri clienti sono responsive e la versione mobile è ottimizzata per diversi devices. Perciò per noi si tratta di continuare un lavoro che abbiamo iniziato molto tempo fa.

Per chi invece non ha un sito aggiornato, questo è il momento giusto per mettersi al passo. Il periodo forzato di stand by produttivo e commerciale può diventare una valida opportunità per rivedere siti web ormai datati e non facilmente consultabili da smartphone e tablet.

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Mobile-First: rimanere sempre in prima linea

L’importanza di una buona indicizzazione, per cui è complice anche una buona analisi e impostazione SEO, è diventata nel tempo sempre più evidente. L’attenzione media di una persona sul web è di 8 secondi, e questo dice molto: sarà improbabile che sfogli molte pagine di ricerca per trovare ciò che sta cercando. Più facilmente, si farà catturare dal sito di qualche competitor ben indicizzato nella prima pagina dei risultati della ricerca. Non vedere il sito tra le prime pagine della SERP significa perdere numerosi potenziali clienti.

Ma non è la sola cosa che potrebbe perdere se il sito non è indicizzato in ottica Mobile-First. Per le aziende che ricorrono a campagne di social media marketing, le visite sul sito web sono tracciabili attraverso il Pixel, un potente strumento di Facebook che permette di inseguire gli utenti che si sono mostrati interessati. Non ricevendo visite, il sito perde quindi anche la possibilità di incalzare potenziali clienti che, di primo acchito, non hanno voluto svolgere azioni rilevanti sul sito, come compilare il form contatti per chiedere informazioni e/o preventivi o acquistare articoli.

 

In un recente articolo (leggi qui l’articolo) il nostro CEO, Francesco Gobbato, ha voluto mettere in evidenza il fatto che spesso sono proprio i momenti di grande difficoltà a creare le opportunità per lavorare su se stessi e la propria azienda. Per reinventarsi sotto una nuova luce e riscoprire le proprie potenzialità, che nella frenesia del quotidiano sono state dimenticate o accantonate.

Ancora una volta, vogliamo vederla così. Vogliamo pensare a questo come ad un periodo passeggero, per quanto difficile, da cui si può imparare per crescere ancora.

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